L’acustica architettonica è la scienza che studia la propagazione del suono in locali chiusi o comunque in presenza di oggetti capaci di causare effetti significativi di assorbimento e riflessione.
L’acustica di un ambiente è determinata soprattutto dalla sua geometria, dai materiali che rivestono le sue superfici e da una molteplicità di altri piccoli fattori che sommati tra loro gli conferiscono caratteristiche uniche.
Le stanze chiuse ad esempio, in presenza di una sorgente sonora, si comportano come delle vere e proprie “casse di risonanza”, quindi enfatizzano o cancellano alcune frequenze “colorando” il suono emesso dalla sorgente stessa. Un tipico esempio che si può riscontrare nell’esperienza quotidiana è il “rimbombo” che solitamente avviene negli ambienti poco arredati, o la “riverberazione” delle sale molto grandi che influisce tra l’altro molto negativamente sull’intelligibilità e la comprensibilità del parlato e della musica.
La correzione acustica è un termine per poter identificare un insieme di trattamenti studiati ad hoc per un ambiente, con i quali si cerca di ottimizzare il campo acustico, tenendo conto anche della destinazione d’uso (diversi generi musicali, parlato etc.).
È quindi uno step fondamentale per ogni situazione che richieda un ascolto ottimo, come:
È comunque molto importante per una grande quantità di ambienti quotidiani, in particolare:
Riassumendo schematicamente, con la correzione acustica si possono effettuare le seguenti migliorie: